Prendete Twitter, ad esempio. Il social dell’uccellino blu è già capace di sincronizzare gli spot che passano in tv con quelli della Rete: in televisione c’è la pubblicità di una marca di pantaloni? Dopo appena pochi secondi, quello stesso prodotto viene reclamizzato con un tweet.

Il risultato non è catapultare i poveri utenti in un inferno di messaggi promozionali. Tutt’altro: la cosa sembra funzionare. Del resto, se vero che la ripetizione è reputazione, questo è tanto più vero se la ripetizione avviene dopo pochi secondi su uno schermo diverso da quello originario della tv. E chi, ormai, non segue la tv tenendo in mano contemporaneamente il suo smartphone o il suo tablet?

 

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