La campagna shock lanciata da una Agenzia dell’area di Napoli che pubblicizzava strofinacci usando immagini con chiaro riferimento al femminicidio è stata ritirata.

Ci chiediamo se per fare comunicazione e vendere un po’ di più oggi non solo sia necessario ricorrere al corpo femminile ma  addirittura “accennare” che una donna può anche essere uccisa.

Non condividiamo questo modo di fare pubblicità e rimaniamo perplessi di fronte al fatto che l’Agenzia, pur ritirando la campagna, non mostri alcun segno di pentimento anzi rimanga convinta di aver fatto un ottimo lavoro.

Fonte: Spot&Web